Il Dado Destino


Spesso le singole capacità di un personaggio non possono niente contro il corso degli eventi: tale circostanza è ulteriormente rafforzata dalla presenza delle Divinità che mutano costantemente il destino degli esseri mortali. Sulle Cronache di Raja Dunia è tuttavia previsto un sistema di "Fortuna" e "Sfortuna", calcolato differentemente in ogni circostanza in cui se ne presenti la necessità tramite un apposito tiro dado, che permette di plasmare, indirettamente, un evento positivo od avverso. Il tiro dado per determinare il grado di Fortuna o Sfortuna di un personaggio è indipendente da ogni elemento ambientale, da ogni caratteristica, abilità e peculiarità del singolo personaggio, e si basa unicamente sulla circostanza in sè: il suo risultato determina un eventuale capovolgimento delle situazioni, dove ciò che prima appariva sfavorevole, diviene utile e necessario, o viceversa. Esso, oltre ad influenzare la sorte del personaggio, determina anche i suoi successi e le sue conquiste: quando un ladro s'infiltra in un'abitazione, è la fortuna (o la sfortuna) a determinare gli oggetti preziosi che tale abitazione possiede. Qualora, quindi, il master lo ritenesse opportuno, può impiegare il "Dado Destino" , facendo lanciare ad un personaggio un D100 (dado a 100 facce): maggiore è il risultato ottenuto, maggiore è il grado di fortuna che, per una determinata circostanza, agisce sulle azioni, e sul destino, del personaggio.
Si rende noto che il tiro dado è svincolato da ogni necessità: il master non è mai obbligato a farne ricorso.

QUANDO UTILIZZARE IL DADO DESTINO
Come detto, il Dado Destino è completamente svincolato da ogni necessità, ed è privo dell'influenza di qualsivoglia fattore inerente il personaggio o l'ambiente di gioco. L'utilità del Dado Destino influenza la circostanza in sè, direttamente come una modifica della consequenzialità degli eventi. Esistono molteplici casi in cui il Dado Destino può essere impiegato, fermo restando che non è assolutamente obbligatorio adoperarlo. Seguono alcuni esempi del suo utilizzo:

1) Circostanza in cui il personaggio ottiene, in qualsivoglia maniera, la possibilità di recuperare oggetti bottino (aprendo un forziere, svaligiando un'abitazione, borseggiando qualcuno e simili). In questo caso il Dado Destino permette di determinare il valore effettivo degli oggetti recuperati (le cui forme e dimensioni si strutturano sempre nei limiti di coerenza. Se un personaggio borseggia qualcuno, sarà difficile che possa prelevare, dalle tasche, oggetti di grandi dimensioni. Se, tuttavia, il personaggio ottenesse un buon punteggio sul dado, potrebbe recuperare anche oro, gioielli, o gemme preziose).
NOTA: è importante osservare come un eventuale studio del soggetto da borseggiare, o dell'abitazione da svaligiare, influenzi enormemente l'esito dell'azione e del conseguente valore degli oggetti recuperati. Se un personaggio decide di svaligiare un'abitazione di evidente appartenenza nobiliare, sarà molto improbabile che al suo interno non trovi niente di valore. Così come sarà improbabile che il personaggio ottenga oggetti preziosi dallo svuotare le tasche ad un mendicante.

2) Circostanza in cui il personaggio, volontariamente e conscio delle eventuali conseguenze, si mette a rischio per una qualsivoglia ragione (se, ad esempio, il personaggio sceglie volontariamente di camminare su di un ponte, visibilmente fatiscente e che, da un momento all'altro, potrebbe crollare). In questo caso il dado destino permette di determinare il successo dell'azione del personaggio e le eventuali conseguenze (un tiro dado favorevole potrebbe tradursi nel fatto che il ponte non crolli, mentre uno sfavorevole potrebbe tradursi in un crollo e in eventuali ferite del personaggio). E' importante osservare come sia richiesta la "Volontà" del personaggio nell'eseguire simili azioni: se non s'intende far comprendere al personaggio le condizioni fatiscenti del ponte, e questo, comunque, su decisione del master crolla, le eventuali ferite riportate (ammesso vi siano) sono da determinarsi sulla base delle Azioni di Riflesso (si veda l'apposita sezione in Manuale per maggiori chiarimenti al riguardo).

Un altro esempio è il seguente: un personaggio decide di attraversare una foresta sconosciuta, dove potrebbero essere presenti mostri di vario genere o gruppi di banditi. Il dado destino, in questo caso, permette di stabilire l'eventuale incontro del personaggio con detti elementi, o, se favorevole, tradursi in un semplice attraversamento della foresta, senza pericoli di sorta.

IMPORTANTE: le azioni del personaggio vengono SEMPRE PRIMA del dado destino (ma vengono meno nel caso di un suo impiego). L'esempio del ponte, sopra esposto, può tranquillamente essere evitato anche dal fatto che il personaggio, nel suo attraversamento, si muova o meno con attenzione. La decisione del master di adoperare il Dado Destino deve essere ampiamente motivata e coerente allo svolgimento delle azioni dei singoli personaggi. Se il personaggio è conscio del fatto che il ponte è si fatiscente, ma possiede abilità particolari ed espone la propria azione prestando la massima attenzione, non è detto che serva il dado destino per determinare un crollo: il master può anche decidere che le azioni e le abilità del personaggio sono sufficienti a fargli superare incolume un ponte che sembrava potesse cadere da un momento all'altro.

Tali circostanze, tuttavia, sono solo semplici esempi di un più ampio spettro di possibilità. Il master, di volta in volta, può valutare se e come far adoperare il dado destino dal personaggio, tenendo presente ogni singola componente di gioco che si presenta.

REGOLE DI IMPIEGO
Al fine di un corretto utilizzo del dado destino, è importante stabilire delle regole d'impiego che non devono mai venir meno.

1) Si distinguono due tipologie di impiego del dado destino: Impiego Obbligato ed Impiego di Circostanza.
L'Impiego Obbligato si verifica laddove solo, effettivamente, la fortuna/sfortuna può influire sull'esito finale di un'azione (come la circostanza di recupero di oggetti bottino sopra esposta, il cui valore può essere tanto elevato quanto esiguo. In questo caso la sola fortuna/sfortuna permette di determinarlo).
L'Impiego di Circostanza si verifica laddove le azioni del personaggio non sono effettivamente sufficienti allo svolgimento di un'azione (come la circostanza del superamento del ponte sopra esposta, dove abilità ed attenzione del personaggio giocano un ruolo fondamentale nell'eventuale crollo del ponte).

2) Il dado destino, così come può favorire un personaggio, può anche sfavorirlo. Tuttavia è importante osservare come il dado destino non possa essere impiegato con l'intenzione di sfavorire direttamente un personaggio. In linea generica, il dado deve essere impiegato per dare la possibilità al personaggio di uscire vittorioso da una situazione avversa, ottenere oggetti dal valore elevato e simili. L'utilizzo del dado non è permesso in quelle circostanze dove le azioni del personaggio si stanno già svolgendo correttamente, prive di ostacolo, solo con l'intento di ledere le sue azioni o il personaggio stesso.

3) Il dado destino non deve altresì essere adoperato per favorire eccessivamente un personaggio. Occorre mantenere sempre un limite di coerenza tra il risultato del dado e come esso si traduca nel mondo di gioco. Se un personaggio, lanciando un dado destino per sapere il valore degli oggetti recuperati da un forziere, ottiene un risultato di 1, 5, 10 non è possibile che trovi oggetti di particolare valore. Così come, se il personaggio ottiene un risultato di 90, 100, non è possibile che ottenga solo oggetti di valore esiguo. Fortuna/Sfortuna si, ma coerenza prima di tutto.