Elfi




DESCRIZIONE GENERALE
La razza elfica è tra le razze più longeve e sagge che popolano il continente di Raja Dunia. Alta, di bell'aspetto e dal fisico agile ed elegante, un tempo unita sotto un'unica bandiera, dopo la guerra delle Divinità, la razza elfica si divise in diverse sottostirpi.
Ad oggi la razza elfica racchiude in sé una triplice realtà, che non le permette di essere descritta in maniera univoca poiché le sue sfumature nel corso dei secoli l'hanno portata a dividersi in tre popoli distinti:

- Edhel Calad: Coloro che hanno scelto di vivere una vita a contatto con altre culture senza dimenticare la loro appartenenza. Fieri di essere degli elfi risultano aperti agli incontri e disponibili verso il mondo esterno;
- Edhel Mor: Coloro che preferiscono vivere in mezzo ai loro simili credendo in una purezza razziale. Tendono ad isolarsi nelle loro foreste e sono avvolti da un'aura di mistero che li abbraccia completamente;
- Shadovhar: Coloro che si sono distaccati totalmente dagli Edhel e si sono rifugiati nel sottosuolo. Non amano i contatti con nessun esponente di qualsiasi razza per quanto sappiano fare buon viso a cattivo gioco. La loro mente e la loro cultura vertono in una forte società matriarcale aggressiva e dominante.

PERSONALITÀ
La razza elfica, dividendosi in tre stirpi, ha permesso lo sviluppo di diverse caratteristiche della personalità dando modo di avere elfi sia molto simili fra loro ma anche con modi molto diversi di agire o di vedere la medesima situazione.
Nonostante le differenze esiste una caratteristica che accomuna le tre stirpi: l'orgoglio razziale.

Sia gli Edhel che gli Shadovar risultano fieri ed orgogliosi di essere parte integrante della razza elfica. E' molto difficile vedere un elfo che ripudia totalmente la sua stirpe o il suo aspetto.

Gli Edhel Calad hanno un rapporto molto empatico verso il resto del mondo. Proprio per questo il loro carattere risulta più paziente e più accomodante rispetto alle altre stirpi. Sebbene prediligano il dialogo sono pronti a difendere i loro territori anche con la forza. Curiosi ed espansivi tendono a non creare inimicizie con le altre razze. Tra di loro è possibile trovare abili guerrieri fisici e magici. Essendo molto curiosi ed aperti hanno sviluppato un mercato diverso rispetto alle altre stirpi, favorendo la nascista di città Edhel Calad dal comparto multi-razziale.
Vanno molto d'accordo con gli Edhel Mor e non hanno grandi rapporti con gli Shadovhar.

Gli Edhel Mor racchiudono in sé una saggezza distaccata, sono molto chiusi e isolazionisti e questo comporta un carattere schivo nei confronti delle altre razze. Risultano poco pazienti e totalmente distaccati dalle faccende che non riguardano la propria razza. Difficilmente un Edhel Mor andrà a combattere una guerra non sua e altrettanto difficilmente lo si vedrà difendere ciò che non è del suo sangue o del suo regno. La loro empatia è votata unicamente a se stessi come stirpe,di cui cercano di preservare la purezza, e agli animali. Vanno d'accordo con gli Edhel Calad pur non condividendo il loro modo di aprirsi al mondo e rispettano gli Shadovhar.

Gli Shadovhar sono una stirpe completamente distaccata dalle altre che cercano di approfittarsi degli altri per il loro tornaconto personale. Ingannatori per natura si sono divisi, per scelta, dagli Edhel ed hanno deciso di vivere la loro vita secondo una cultura matriarcale. La loro società risulta molto aggressiva e chiusa tanto che i giovani Shadovhar non amano il contatto con il mondo esterno: E per mondo esterno significa anche il popolo degli Edhel. Estremamente aggressivi, privi del senso della pazienza, sono tremendamente orgogliosi di appartenere alla loro stirpe. Non si legano facilmente alle altre razze ma quando lo fanno nutrono grande rispetto per coloro che sono riusciti ad ottenerlo. Il loro credo ed il loro modo di porsi è strettamente correlato alla Matrona, figura dal potere assoluto all'interno della loro società.
Non sopportano gli Edhel Calad ed hanno un minimo rapporto con gli Edhel Mor.

DESCRIZIONE FISICA
Altezza (età adulta): 140 cm minimo - 190 cm massimo
Vita media: 1000 anni
Ogni stirpe ha un'evoluzione di crescita identica. Fino ai 18 anni si sviluppano similmente ad un umano: raggiunta questa soglia il loro metabolismo inizia a rallentare e il loro invecchiamento si dilata notevolmente. Dai 18 anni, un elfo dimostra 1/10 dell'età di un umano della stessa età (un elfo di 300 anni dimostra l'aspetto di un umano di 30).
Le caratteristiche fisiche invece differiscono tra Edhel e Shadovhar.

Capelli: Gli Edhel Calad hanno colorazioni molto similari a quelle della foresta: dal biondo delle spighe di grano, al castano degli alberi, al rosso dei fiori. Molte sono le sfumature che si possono trovare ma tutte riportabili ad una colorazione offerta dalla natura.
Gli Edhel Mor, invece, fanno prevalere la dualità del loro comportamento e spesso e volentieri si vedono crini d'argento o di pallido oro in contrapposizione a capelli corvini dai riflessi blu o rossi.
Gli Shadovhar hanno colorazioni diverse tra cui l'argento dai riflessi particolari (esempio: argento dai riflessi bluastri), il bianco oppure il grigio scuro.

Carnagione: Gli Edhel Calad hanno una carnagione molto simile a quella umana riprendendo tratti rosati che possono sfumare in una pelle più chiara in base alla loro linea di sangue;
Gli Edhel Mor hanno una carnagione lattea e pallida. Difficilmente li si vedrà con coloriti diversi sebbene ve ne sia la possibilità.
Gli Shadovhar, a meno che non si abbiano casi di albinismo, hanno la pelle che risulta completamente scura come l'ossidiana o, al massimo, leggermente più chiara.

RELIGIONE
Se per gli Edhel la religione rispecchia una parte della loro vita, per gli Shadovhar la religione diventa parte integrante della loro stessa esistenza.
Gli Edhel tendono ad omaggiare principalmente Thalae, protettrice della flora e della fauna, e Fiannon Cadovhar, il dio cervo che incarna l'unità razziale e il senso di protezione del proprio regno.
Gli Shadovhar tendono a rivolgersi soprattutto a Syl'rin, dea dell'intrigo e dell'inganno e a Marvoleth opposto di Fiannon che incarna l'idea di superiorità della propria razza, l'odio verso le altre stirpi e la guerra perpetrata con fini di conquista ed espansione.
Il pantheon elfico include altre divinità ma le suddette sono le più adorate. Ovviamente ogni elfo è libero di avere la propria religione e le proprie preferenze.

Fiannon Cadovhar: Nei suoi molteplici aspetti appare quasi sempre come un giovane elfo guerriero armato con una spada lucente ed un lungo arco. Assume, talvolta, le sembianze di un maestoso cervo bianco. Fiannon Cadovhar incarna l'onore della razza, la lealtà, la guerra tattica e di protezione. A lui sono associati concetti di onore, valore, coraggio e battaglia per la difesa del proprio popolo.

Imla-Thas: Detto anche il Custode delle Conoscenze Arcane è protettore della magia, della sete di conoscenza, delle leggende, dei misticismi, dei rituali e dell'alchimia. A lui generalmente si affidano tutti gli incantatori naturali di stirpe elfica. Appare spesso come un elfo biondo e austero dagli occhi azzurri e dalle vesti evanescenti come un cielo stellato. Indossa due anelli con pietre che mutano costantemente colore.

Thalae: Difficilmente Thalae appare sotto sembianze umanoidi ma quando lo fa assomiglia ad una donna elfica dal crine corvino, occhi di ghiaccio e una civetta sulla spalla. Impugna sempre un arco e ha sempre due coltelli da caccia con sè. Più spesso è possibile vederla sotto sembianze animali ed è distinguibile per la naturale aura di pace e tranquillità che l'avvolge. È la dea protettrice degli elementi, degli animali, della flora, di panorami boschivi, della caccia operata con rispetto e di tutto ciò che è naturale.

Ae'Rin: Dea della bellezza smisurata, protettrice dell'eleganza, della nobiltà d'animo, del buon modo di porsi, delle arti musicali e sceniche. Difficilmente assume aspetti differenti da un'elfa prosperosa e dai capelli rossi, alta e sinuosa.

Syl'Rin: Si dice che a Syl'Rin sia dovuto il maggiore influsso nell'animo degli Shadovhar quasi li avesse creati a sua somiglianza ed immagine. E' la sorella minore di Ae'Rin ed è una dea ingannatrice, tentatrice che protegge l'intrigo ed il tornaconto personale. Appare come un'elfa shadovhar pura, dalla pelle color ossidiana ed i capelli completamente bianchi.

Marvoleth: Tra le divinità del pantheon elfico Marvoleth incarna ogni intento bellico volto alla crudele supremazia della propria razza. E' il protettore di ogni guerra e combattimento che sia svolto per scopi malvagi, espansionistici e di conquista. Nutre un profondo odio per qualunque razza differente da quella degli elfi. Veste di un'armatura oscura e appare come un elfo di età indefinita con metà del volto di colore completamente nero mentre l'altra metà bianco pallido.

LINGUAGGIO
Gli Edhel Calad e gli Edhel Mor parlano e scrivono l'elfico ed il comune.
Gli Shadovhar hanno invece sviluppato un linguaggio unico e quasi impossibile da imparare, il dovhar. Generalmente conoscono anche il comune e l'elfico.

PECULIARITÀ DI RAZZA
- Percezione distante: Indipendentemente dalla sottostirpe, qualunque elfo può vedere e sentire tre volte più distante di un umano.

- Visione crepuscolare: Gli Edhel Mor e gli Edhel Calad possono vedere al buio, come se fosse giorno, se presente una piccola fonte luminosa (fiamma di una torcia, luce delle stelle e così via).

- Linguaggio arboreo: Gli Edhel Mor e gli Edhel Calad possono comunicare verbalmente con le piante, e comprenderle, ammesso che queste vogliano ascoltarli ed interagire con loro.
La comunicazione con un vegetale non da necessariamente il risultato sperato: un vegetale potrebbe limitarsi ad ignorare il personaggio, a risponde sommariamente, a ritenersi offeso e infastidito, oppure incuriosirsi e prestare aiuto o supporto al personaggio. Si terrà in considerazione il valore dei talenti Conoscenza della Flora, oltre alla corretta descrizione dell'azione da parte del personaggio, per determinare l'esito della comunicazione.
Nota Bene: nel mondo di gioco le piante comprendono il solo linguaggio degli elfi (ad eccezioni di casi particolari), quando questi cercano di parlare con loro. Le parole dette da qualsiasi individuo privo della capacità di comunicare con i vegetali non saranno minimamente comprese, ma ne saranno percepite solo le sfumature tonali (il personaggio sembra minaccioso, felice, arrendevole e così via).
Nota Bene: nelle giocate in libera è possibile comunicare con le piante/animali ma NON si possono ottenere informazioni utili di nessun genere: si può fare solo semplice conversazione. Le risposte di un proprio animale addestrato vengono decise dal giocatore mentre le risposte di un altro animale addestrato vengono decise dal giocatore che possiede quell'animale. Per animali selvatici questi possono limitarsi a non rispondere, a dare risposte sommarie o pensare esclusivamente a mangiare. Le risposte delle piante sono sempre piuttosto enigmatiche e misteriose, percependo queste il mondo in maniera del tutto differente: sta al giocatore determinare le possibilità di risposta di una pianta, pur restando fisso il fatto che non si possano ottenere informazioni utili. Se si intendono avere informazioni utili di QUALUNQUE genere, occorre domandare convalida ad un master.

- Scurovisione: Gli Shadovhar possono vedere al buio anche senza fonti di luce come se fosse giorno. Sono tuttavia parzialmente fotosensibili: essere esposti a fonti di luce improvvisa ed intensa (la riflessione di un raggio solare, la luce del sole diretta e simili) provoca loro un accecamento momentaneo (in quest si considerano per un turno affetti da Cecità).

- Linguaggio Shadovhar: Gli Shadovhar possono comunicare con animali notturni e piante infestanti. Si seguono le regole descritte nel “linguaggio arboreo”.

PARAMETRI BASE E MASSIMALI
Forza: 50/400
Destrezza: 70/400
Mana: 60/400
Potere: 60/400